Meravigliosi, ipnotici vestiti suonanti che danzano


In un periodo come questo, credo che una delle cose che vogliamo ASSOLUTAMENTE è provare meraviglia.

Cosa è la meraviglia?
Cerco la definizione di “meraviglia” sulla Treccani, copio e incollo: “sentimento improvviso e gradevole di ammirazione spontanea e intensamente compiaciuta”.

Ecco, io la provo spesso per la visione di alcune opere d’arte. E tra le più meravigliose che mai mi sia capitato di vedere ci sono i SoundSuits di Nick Cave, artista americano contemporaneo (qui la sua pagina Facebook).

 

Cosa sono i Soundsuits?
Sono dei vestiti sonanti e nascono per essere indossati, però assomigliano a delle creature fantastiche, misteriose, ma mai paurose. Ricordano i costumi tradizionali con cui durante alcune feste e ricorrenze, popolazioni di tutto il mondo si travestono per impersonare demoni e spiriti, come immortalato nelle famose serie fotografiche di Charles Freger.
E in effetti Nick Cave dice di essersi ispirato ai costumi usati in Africa durante le danze rituali.
I Soundsuits sono delle “seconde pelli”, sempre secondo l’artista, capaci di farci dimenticare chi siamo e di guardare alla diversità senza giudizi.

Nick Cave li costruisce facendo largo uso di bottoni, capelli, brandelli di tessuti, oggetti trovati, tappi e materiali di ogni tipo. Lo scopo principale è che i costumi devono suonare, quindi le loro parti, una volta in movimento, producono un suono.

 

Dice di aver costruito il primo costume come reazione alla brutale uccisione di Rodney King che scosse l’America nel 1992 e scatenò rivolte e repressioni in tutto il paese. Nick aveva un Bachelor in Arte e, al tempo, stava studiando danza.

Da quel giorno, da quel primo Soundsuit che indossò e usò per danzare, non ha più smesso di costruirne: si dice ne abbia creati oltre 500 e può capitare di vederne nei maggiori musei di arte contemporanea del mondo (ricordo io stesso un paio di incontri con queste creature misteriose, prima alla Tate Modern di Londra, poi al MACRO di Roma).


 

Per vedere i Soundsuits in azione e ascoltarne i suoni esistono dei video: ho selezionato i migliori e alcuni non smetterei mai di credo siano uno spettacolo sorprendente, un ipnotico, assurdo, meraviglioso inno alla creatività e all’immaginazione.

Alla fine del post, dopo i video delle creature sonanti, troverete un’intervista all’artista. Molti dei suoi progetti sono benefici e ama fare laboratori di costruzione delle Soundsuit con i ragazzi delle periferie più disagiate.

“È come costruire una seconda pelle che nasconda genere, razza, classe sociale e che ti costringa a guardare senza giudizio.
Voglio che le persone vivano con un diverso tipo di consapevolezza, che guardino a ciò che sta intorno a loro in modo differente e voglio che il pubblico delle mie opere regredisca ad uno stato di sogno”.

 

 

 

 

 

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