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La zuppiera piena di libri che regalerei per Natale
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La zuppiera piena di libri che regalerei per Natale

In questo periodo prenatalizio, ogni blog che si rispetti pubblica delle liste con i regali suggeriti per Natale.
Anche Zuppagrafica si adegua a questa tendenza e pubblica i libri del 2013 (o giù di lì) che ogni creativo dovrebbe regalare (o avere).


1. Le vecchie edizioni delle fiabe di Andersen

La Taschen ha da poco pubblicato un librone con le più famose fiabe del maestro danese Hans Christian Andersen, corredate da illustrazioni che vanno dalle edizioni della prima metà dell’800 a quelle più recenti.

 


2. Designing News di Francesco Franchi


Il pluripremiato art director della rivista IL de Il Sole 24 Ore (qui il suo sito), ormai maitre-a-pensier di un nuovo approccio alla grafica editoriale, ha scritto un libro sul re-design delle notizie, cioè di giornali e riviste. È alla fine un manuale di grafica innovativo, fresco, puntuale, pieno di idee e di case history importanti, scritto da uno che sta cambiando davvero l’aspetto visivo dell’editoria periodica italiana. Da avere.
Edito da Gestalten, in inglese.


3 Le abbaglianti infografiche vintage di Fritz Kahn.


Questo austriaco dell’inizio del Novecento, ginecologo, artista, astronomo, scienziato vario, scrittore, educatore, etc. si inventò un nuovo modo di rappresentare il mondo con ardite metafore e un approccio unico, irrazionale e surreale proprio mentre Otto Neurath stava mettendo gli òmini tutti in riga per popolare i suoi Isotype…
Un libro fantastico (è il mio preferito della lista: non vedo l’ora di comprarmelo!). Edito dalla Taschen.


3 bis Best American Infographics di Gareth Cook

Una raccolta delle migliori infografiche prodotte negli USA in quest’anno: un interessante campionario con bellissimi esempi (con introduzione di David Byrne), anche se le più innovative e pirotecniche si trovano facilmente su Behance o Visual.ly.


4. Un manifesto per l’illustrazione del futuro (spiegata a tutti però)


L’unico libro italiano che spiega al pubblico cosa è l’illustrazione e a cosa serve e agli illustratori e ai creativi in genere come affrontare la professione per compiere una rivoluzione che porti l’illustrazione a dominare gli scenari futuri della comunicazione visiva. Scritto come un pamphlet divulgativo, è un agile libro adatto a tutti quelli che sono curiosi di sapere qualcosa in più sulle immagini che vedono disegnate sulle copertine dei libri o sulle riviste e i quotidiani.
Lo so, l’ho scritto io, ma ne hanno parlato benissimo anche La Stampa, l’Associazione Illustratori, Draft, Tiragraffi e qualcun altro. E soprattutto piace tantissimo a chi l’ha letto.
È disponibile sia in ebook che in cartaceo (direttamente alla casa editrice o su IBS; se lo richiedete tramite Zuppagrafica avete diritto ad una piccola stampa ispiratrice in omaggio e uno sconto sul prossimo libro della collana, dedicato al grande Gianni Deconno).


5. La scienza che sta dietro la grafica

È uscito 2 anni fa, ma è comunque imperdibile: “Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design” di Riccardo Falcinelli, innovativo art director editoriale creatore dell’immagine della casa editrice Minimum Fax, è un trattato scientifico che spiega i perché della percezione visiva e quindi le motivazioni che stanno dietro alle scelte dei graphic designer. Non sempre semplicissimo, ma nemmeno così difficile da ignorarlo. Qualcuno pensa che dovrebbero leggerlo soprattutto alcuni clienti…


6. Ispirazioni per la buona grafica

La famosa rivista inglese Computer Arts (un must-have quella inglese, una riduzione un po’ elementare la versione italiana) aggiunge un’altra ghiotta pubblicazione alla sua già vasta produzione: un Graphic Design Annual che raccoglie il meglio della grafica mondiale di quest’anno.
Ovviamente tutto in inglese, ma ad un prezzo popolare.


7. Un libro illustrato, un po’ strano “Issun Boshi”


È la nuova fatica autoprodotta del duo francese Icinori, ilustratori magici ed editori coraggiosi. Un viaggio in Giappone, tra spiritualità e magia, con una ciotola di riso sulle spalle. Magia per gli occhi (e per le mani, dato che la stampa e la realizzazione dei libri è curatissima).


8. Un po’ di poesia moderna

Il mio amore incondizionato è per la nuova scena poetica torinese: linguaggio semplice, testi deliziosi, ironia e profondità mescolati insieme. Insomma la ludicità e la leggerezza che non si associa mai alla poesia.
I migliori? Guido Catalano e Alessandra Racca. Del primo potete acquistare l’ultima fatica “Piuttosto che morire m’ammazzo” o la penultima “Ti amo ma posso spiegarti” in ristampa dopo un grande successo di vendite. Della seconda, soprattutto se siete donne o volete fare un bel ragalo alla vostra fidanzata o amica del cuore, andate sicure sull’ultimo, “L’amore non si cura con la citrosodina”.
E se volete che la poesia diventi parte della vostra routine quotidiana, date un’occhiata ai gadget poetici che sto producendo insieme al suddetto poeta Guido Catalano: fantastiche magliette, tazze, mutande, bavagli per bebé e tanto altro con le sue frasi surreali e ironiche (dal cartesiano rivisitato “Cogito ergo suco” a “I bambini non baciano, ma vengono baciati”, da “Braccia rubate alla delinquenza” a “Mi alleno all’odio”).


9. Avete un bambino/a in età scolare?

Il libro dei grandi contrari psicologici” è l’ennesimo della serie di libri per bambini di Oscar Brenifier e Jacques Després, veri e propri trattati semplificati di filosofia e pensiero vario creati per i più piccoli. Tanto arguti e illustrati talmente bene (con una tecnica 3D molto carino) che piacciono – di brutto – anche ai grandi. Va da sé che qualsiasi libro di questa serie è assolutamente imperdibile (da “Il concetto di dio” al “Libro dei contrari filosofici”).


10. Avete un bambino/a in età Peppa Pig?

Volete, almeno per una volta, rompere il giogo stretto della maialina saltellante?
Questa è la vostra occasione: si chiama “Oh-oh”, è uscito lo scorso anno, ma quest’anno ha vinto il Premio Andersen 2013 come Miglior Libro per la fascia da 0 a 6 anni. È la storia semplice e coloratissima di un gufetto caduto dal nido e alla ricerca della sua mamma. I bambini ne vanno matti e vi ripeteranno Oh-Oh allo sfinimento!


L’autore-illustratore Chris Haughton quest’anno ha sfornato un altro libro divertentissimo (o almeno lo sarà per i vostri bimbi) che si chiama “Oh no, George!”. Le illustrazioni grafiche dal sapore di collage sono molto intriganti e le sue pagine sono davvero belle da guardare.


11. Siete bambini dentro o avete perso la forza di sognare?

Leggetevi “Un libro fantastico” di Dallas Clayton: va bene per i bambini, ma anche per voi.


12. Un Munari o un Rodari qualsiasi

I loro libri sono di tanti anni fa, ma non sbagliate mai se li comprate e regalate. Sceglietene uno a caso: se date in mano ad un qualsiasi creativo in erba un libro di Munari, la possibilità che la testa gli si apra è molto alta!
E di Rodari invece quest’anno è stato rieditato in edizione speciale per i suoi 40 anni,  la “Grammatica della fantasia“, un classico del suo pensiero.


Che dire?
Spero di aver dato delle buone idee a chi ancora le cercava, e per il resto:
Buon Natale!!
E grazie a tutti quelli che seguono Zuppagrafica per questo splendido 2013!

 


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