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LA VITA CREATIVA
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frustrazione

LA VITA CREATIVA

Ci piace guardare quei film in cui i protagonisti fanno professioni creative che li rendono fighissimi: architetti, artisti, copywriter, art director, registi. Una spanna sopra agli altri, capaci di volare e di usare l’immaginazione per rendere la propria vita migliore, in connessione continua con il loro essere.

Ovviamente i film sono finzione pura, e anche la professione di creativo “disegnata” in quel modo non esiste.

Anzi, la vita creativa non è influenzata dalla professione che facciamo, ma dal come la facciamo.

L’immaginazione è una fonte che sgorga per tutti e a cui tutti possiamo abbeverarci.

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L’UNICO SEGRETO PER LA VITA CREATIVA

La vera linfa della vita creativa è il passare all’azione.

Tutti abbiamo idee, immaginazione, progetti, voglia di fare: i veri creativi sono quelli che per prima cosa agiscono.

La creazione è un atto materiale: il processo creativo segue sempre un’idea o un’intuizione.

Imparare ad agire è quindi il passo più importante per diventare creativi.

Il ciclo da seguire è semplice: pensare, immaginare, fissare le idee, lasciarle maturare, svilupparle, valutarle e nel caso diffonderle.

È semplice, semplicissimo, ma comporta che già dal terzo passo del processo si debba uscire dallo spazio della nostra mente e si cominci ad agire. Più veloci si è in queste fasi, più proficua sarà la nostra creatività.

“Tutti i pensieri non detti, le idee non sviluppate, le intuizioni perse,

il tempo passato a tentennare, le decisioni non prese,

i vagheggiamenti e i sogni, 

tutto il divagare galleggiando sul lago blu del nostro Eden interiore,

tutte le belle idee che abbiamo avuto e il senno di poi che le giustifica,

tutti i “se potessi” e i “se facessi”,

sono ghiaia che piove dal cielo,

sopportabile al principio, pericolosa con il passare del tempo,

sono le sabbie mobili in cui ci beviamo un Margarita

pensando di essere in una piscina termale”.

E tutto questo alimenta una delle compagne più assidue, tra tutte le bestie del nostro bestiario interiore personale: la Frustrazione.

Lo sai? Le persone di successo (inteso come realizzazione professionale) non conoscono Frustrazione, ovvero non rimpiangono quello che non hanno fatto, perché hanno sviluppato e sperimentato ogni idea, buona o cattiva che fosse (ricorda, la valutazione è la fase finale del processo).

Quindi, in conclusione, qual è l’unico precetto valido per l’anno nuovo?

Fare.

Anzi, dai retta a me, non aspettare, inizia oggi stesso ad essere quello che sarai nel 2016.

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