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Il miglior proposito del 2016: non fare buoni propositi!
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Il miglior proposito del 2016: non fare buoni propositi!

La storia la conoscete bene: all’inizio dell’anno si stila una lista dei buoni propositi, di tutte le cose che vogliamo fare nell’anno che è appena arrivato.
Cosa succede dopo due mesi? La lista è solo fonte di frustrazione e con l’arrivo della primavera ve ne sarete dimenticati.
Il miglior consiglio è: non fate liste dei buoni propositi, fanno male alla salute!

Ma perché ci affidiamo a queste liste, come se fossero oracoli magici capaci di cambiare il nostro futuro?

Il futuro, in fondo, è quella cosa che tutti aspettano e che non arriva mai. È come un treno che non si ferma alla stazione, passando anche troppo veloce perché lo possiate vedere. Il futuro legato ai Buoni Propositi assomiglia molto al “treno dei desideri nei miei pensieri”.

Quando facciamo questo tipo di liste e stabiliamo dei buoni propositi, in realtà li demandiamo a quello che viene chiamato il nostro IO FUTURO, cioè quella proiezione di noi che facciamo per immaginarci il futuro.
E in genere come ci immaginiamo noi nel futuro?
Ricchi, magri, belli e felici.
Sempre. Inevitabilmente (altrimenti conviene fare un salto da uno psicologo!).

 

Il problema è che se non cambiamo subito, in questo preciso momento, il nostro modo di essere, il nostro IO FUTURO non saremo nient’altro che noi un po’ più “vecchi” e non farà altro che assomigliarci a come siamo adesso.
Il futuro non esiste se non nella nostra testa: i giorni che seguiranno a partire da oggi saranno il frutto delle nostre azioni, il futuro è una successione di eventi concatenati che accadono momento per momento.
La questione filosofica del tempo è un po’ complicata, ma su questi temi dell’IO FUTURO ti consiglio di leggere il blog Efficacemente che ha un sacco di articoli interessanti su questo argomento e in Italia è una delle migliore risorse per la crescita personale.

In più, dal punto di vista scientifico, questo IO FUTURO proprio non riusciamo nemmeno a considerarlo parte di noi: è un estraneo che stenteremmo a riconoscere. Guardate il risultato di questi studi pubblicati su Wired e capirete meglio.


Quindi cosa fare per il 2016?

I consigli sono semplici.
Il più importante è che la vostra lista sia composta di cose fattibili.
È inutile sperare in qualcosa che non si riuscirà ad ottenere: meglio concentrarsi su piccoli cambiamenti o piccoli risultati che possano portarne di grandi.

Scegliete qualcosa che possiate iniziare subito. Qualcosa che possa partire da una piccola azione: una telefonata, un appunto, uno schema, qualcosa che possiate fare subito al telefono, al computer, con foglio e penna.
Se nei proverbi c’è un po’ di saggezza, potreste far valere ilChi ben comincia è a metà dell’opera“, perché niente è possibile se non lo si inizia a fare.


In conclusione, scrivete soltanto un proposito: AGIRE ADESSO.

Buon anno.

PS. questo è l’anno della Scimmia secondo il calendario cinese e da qualche parte ho sentito dire che sarà addirittura della Scimmia di Fuoco. Ecco, quest’anno siate Scimmie di Fuoco!

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