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Il genio di Sagmeister l’irriverente
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Il genio di Sagmeister l’irriverente

Se il graphic design di oggi ha un approccio più sperimentale e non si limita soltanto a ciò che possono offrire i prodotti Adobe, il merito è anche di Stefan Sagmeister, creativo austriaco di base a NY.

Il suo approccio globale e irriverente al graphic design ha cambiato la storia della progettazione degli ultimi anni, distruggendone l’estremo razionalismo, grazie all’utilizzo di cose “fatte in casa e di elementi organici, spostando la sua ricerca estetica ai limiti del brutto.

Molti lo conoscono per i suoi dirompenti lavori degli anni 90 fatti per le copertine dei dischi di alcune icone del rock: Lou Reed (scrivendogli in faccia), David Byrne (rendendolo un irreale bambolotto), Talking Heads (con i quali ha vinto un Grammy per la migliore copertina, utilizzando dipinti russi), Rolling Stones, Aerosmith e altri.

Rompendo le regole, ha istituzionalizzato un certo tipo di approccio DO IT YOURSELF che serpeggia nella progettazione da almeno quarant’anni, ma che in passato non riceveva quasi mai l’approvazione della comunità grafica, e quindi del pubblico.

Il designer austriaco ha centrifugato molte delle tendenze artistiche e culturali degli ultimi decenni (dal punk alla body art) ricavandone un linguaggio visivo di grande potenza e di grande rigore compositivo (anche se non apparente), scegliendo con cura i clienti e i progetti a cui lavorare. Il suo lavoro ha spostato, e parecchio, il confine tra graphic designer, art director, artista e illustratore, andando a creare l’ibrido moderno e intrigante del Graphic Artist.

Grazie a Sagmeister e ai suoi lavori irriverenti e bizzarri, il graphic designer è di nuovo tornato ad una dimensione artigianale e autarchica, proprio nel momento in cui le tecnologie permettono cose sempre più strabilianti. È un percorso simile e parallelo a quello perseguito come regista da Michel Gondry, o di molti designer che hanno riciclato e reinventato vecchi mobili per farne di nuovi.

Il suo modo di progettare rappresenta una rivincita sul design inteso come eleganza e rigore, nonostante Sagmeister e la sua estetica disordinata, e a volte disturbante, piaccia parecchio ai committenti di beni di lusso.

Raggiunto l’apice del successo ha deciso di prendersi una pausa per ripensarsi e sperimentare, il tutto per “Toccare con il design il cuore di qualcuno” alla ricerca di una grafica più emozionate e coinvolgente, sempre più vicina all’arte.

Seleziona i committenti con cui lavorare, sceglie una formula etica del lavoro e sperimenta anche con progetti low-budget, confermandosi una graphic-star di livello mondiale.

Questo il suo sito: sagmeister.com

un suo intervento ai TED talks

i suoi vendutissimi libri: Things I Have Learned In My Life So Far

qui una lunga intervista

qui il suo nuovo progetto sulla Felicità: Happy Film

 

 


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