Top
Il connubio perfetto tra siti web e illustrazioni
fade
94
single,single-post,postid-94,single-format-standard,eltd-core-1.0,flow-ver-1.1,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1480,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-fixed-on-scroll,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11,vc_responsive

Il connubio perfetto tra siti web e illustrazioni

Lo sanno tutti ormai: sul web un contenuto con immagini attira l’utente più di un contenuto senza. E un contenuto con immagini ben fatte e coerenti sembrerà anche più importante e ben scritto di un contenuto senza immagini.

Stessa cosa dicasi per un sito web, dove le immagini sono fondamentali e infatti le hanno tutti (tanto che adesso fa più scalpore una pagina senza immagini che una con). Ma tutti hanno immagini tirate giù, se va bene, dagli stock, altrimenti rubacchiate a destra e a manca, appiccicate come i collage che facevamo al liceo sui nostri diari: schifezze post punk trash tardo-adolescenziali.
Per la tremenda legge di selezione naturale che vige sul web, un mondo veloce e tutto visivo, rapido e vorace come un Velociraptor, catturare l’attenzione non è facile. E sono sempre in numero maggiore i visitatori che abbandonano i siti di quelli che ci restano, più gli occasionali degli abituali: d’altronde, preferite prendervi un caffè in un bar che ha un bel giardino e tavolini all’aperto, o in un buco nero di cemento, seduti al tavolino vicino al cesso?
Ecco, spesso con i siti internet è la stessa cosa.

Sul web siamo talmente abituati a selezionare le pagine in base al loro aspetto che quando troviamo contenuti interessanti ma con testi troppo lunghi tendiamo a salvarceli per dopo e rimandarne la lettura: come se la maggior parte di noi avesse già programmato di avere un dopo, cioè un tempo rilassato per la lettura, nel dopolavoro, quando invece tutto finisce nel “poi”, in un accumulo informe che ci divora come un blob, mettendoci pressione e rubandoci energia preziosa (ne parlerò nel post della prossima settimana su “Come far spazio nel cassetto delle idee“).

Anche solo per questi pochi motivi, credo che chi gestisce contenuti per siti web o blog ambiziosi, o di grande traffico o di grande livello qualitativo, non possa fare a meno di servirsi di immagini di alto livello.

È come se il ristorante di Marchesi usasse il Pomì per i suoi intingoli al pomodoro…
Che figura farebbe?

Questo è, ad esempio, il progetto grafico che sto sviluppando per il sito di un ensemble di musica Barocca che vuole distinguersi nel suo settore e ha deciso di commissionare ad un ilustratore e graphic designer l’aspetto del proprio sito.

Un bel sito è quello che…


Ciò che può far sì che un sito si distingua da tutti gli altri, è scegliere per il suo aspetto grafico delle belle immagini, che siano coerenti con i contenuti e possibilmente originali. Commissionarle è un modo semplice semplice per averle. Inserire una voce di spesa come questa nel piano annuale di un magazine, di un blog o di un sito (di approfondimento o promozionale che sia) può davvero fare la differenza. E soprattutto può costare meno di quello che immaginate.
La domanda è: preferirete essere ricordati o accantonati?

E poi chiedetevi se preferite guardare un bel tramonto o fissare un muro scrostato? O se preferite guardare un quadro di Caravaggio oppure fissare il calendario dei Carabinieri?

Le risposte sono ovvie, eppure pochissimi pensano di commissionare delle immagini ad hoc per il loro sito. Ci sono grandi blog e splendidi magazine che basano parte del loro appeal grafico visivo sulla presenza di immagini originali, perlopiù illustrazioni.

Le illustrazioni hanno molti vantaggi:

  • se ben fatte trasmettono alla perfezione un concetto;
  • sono percepite come originali e uniche, per cui la memoria le ricorda meglio;
  • possono accordarsi allo stile grafico del sito, rendendolo visivamente più coordinato e coerente;
  • ultimo, ma assolutamente non trascurabile, aggiungono quel tocco di dinamismo e colore a pagine generalmente molto chiare (se non addirittura bianche).

Possono spiegare davvero molto bene dei concetti, servendosi di metafore, paradossi, evocazioni, suggerimenti e riescono a connettersi con la parte di noi meno razionale e più emotiva. Tutti questi sono vantaggi che una foto non può avere.

Ma come fare per averle…

È possibile utilizzare illustrazioni già esistenti, fatte dai migliori illustratori: in un’ottica win-win è sempre corretto chiedere il permesso di utilizzarle all’autore e citarlo poi chiaramente, aggiungendo il link al suo sito. Anche perché questi artisti possono avere dei pubblici vasti o comunque numericamente superiori al vostro e generare un traffico ulteriore al vostro sito. Oppure possono considerarvi dei ladri o dei maleducati per aver utilizzato una loro immagine senza permesso.
Ci vuol così poco ad informarsi di chi sono le immagini, soprattutto da quando Google ha la ricerca per immagini…

Purtroppo utilizzare belle immagini senza citare l’autore è uno sport diffusissimo e ci sono anche bellissimi magazine che indovinano immagini perfette per i loro articoli (che quindi verranno letti di più!) e non citano l’artista che l’ha fatta.
È proprio brutto non ringraziare qualcuno che ci sta aiutando e che sta contribuendo (a sua insaputa) ai nostri successi. Sa di vampirismo notturno.

L’accoppiata titolo+immagine è quella che può far vincere i vostri articoli ovvero renderli più letti, apprezzati, ricordati. Conta più del contenuto, a meno che non crediate che tutti quelli che poi twitteranno il vostro articolo lo abbiano anche letto… :D

Se poi state gestendo i contenuti di un sito aziendale, di una testata giornalistica o di un magazine con delle ambizioni (e che magari cerca di avere uno stile con cui venir riconosciuto) le immagini andranno pagate in qualche modo: soldi, pubblicità, scambio di servizi, interviste… fate voi, ci sono molte possibilità.

In conclusione

Per quel che mi riguarda, apprezzo quando un cliente mi chiede di “decorare” il proprio sito web, perché si tratta sempre di un lavoro d’incastro e di equilibrio con il progetto grafico.
E apprezzo molto quei siti che hanno un approccio win-win verso gli autori delle immagini o che provano ad avere uno stil ben riconoscibile (come del resto faccio anch’io con Zuppagrafica, ovvero cercando di avere un controllo dell’aspetto visivo del sito, creando illustrazioni ad hoc e scegliendone altre coerenti).
Giusto per citare qualche esempio tra i migliori (ma mi piacerebbe che qualcuno di voi ne suggerisse altri):
Red Lemon Club
99U di Behance
Che Futuro

 

 

In conclusione, vorrei che nessun sito facesse schifo, meno che mai i vostri!
Basterebbe anche solo riuscire a trovare un equilibrio tra l’utilizzo di poche immagini originali e quello di immagini preconfezionate o low cost, permettendosi almeno uno strappo al mese, per avere l’immagine più bella sul contenuto più visitato del sito.
Oppure credete ancora che sia troppo complicato o costoso gestire la parte visiva di un sito web? E che non riuscirete mai a commissionare immagini originali?

Fatemi sapere.

PS le illustrazioni a tema spaziale che corredano questo articolo mi sono state commissionate dalla Game Design Agency Urustar per essere utilizzate come icone sul loro sito.

PPS questo articolo prende spunto ed in alcuni passi riprende quello che ho scritto qualche settimana fa per il progetto Cowinning e soprattutto doveva essere il cuore del mio intervento al Romagnacamp 2013 al quale poi non ho potuto partecipare.

 

 


No Comments

Post a Comment