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I segreti della presenza online per i professionisti
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I segreti della presenza online per i professionisti

Tutti noi professionisti, artisti o imprenditori siamo abituati ad un certo modo di fare promozione: siamo abituati a concetti come competizione, farsi notare, pubblicizzarsi, vendere e via discorrendo.
Come se questo fosse l’unico modo per creare un sistema proficuo che ci permetta di mostrare ciò che sappiamo fare e che ci porti nuovo clienti.

 

Eppure, negli ultimi anni, si va affermando un nuovo modo di concepire il marketing, basato sul valore che riusciamo a fornire e sui contenuti che sappiamo diffondere, in modo generoso e non direttamente promozionale. Si chiama Inbound Marketing e sta cambiando le regole del gioco, almeno per quanto riguarda il web.

 

La definizione fu coniata nel 2012 dall’azienda americana Hubspot, stando ad indicare un sistema di strategie e di tecniche per farsi trovare dai propri clienti, attrarli senza invaderli e interromperli. Infatti, il consumatore nel frattempo si era trasformato in Prosumer, ovvero da ricevente passivo del marketing (un esempio: la pubblicità televisiva, sempre più in calo) a utente attivo, in grado di influenzare il mercato e le sue tendenze.
Le aziende per entrare in contatto con i nuovi Prosumer sono costrette a dialogarci, perché questo nuovo tipo di cliente, attraverso il web, è in grado di rispondere, valutando, apprezzando o disprezzando un prodotto e facendolo sapere in giro (detto in parole povere!).

 

Questo nuovo modo di fare marketing cambia in modo incredibile lapproccio che si può avere alla propria professione: la vendita non passa più da un metodo levantino di contrattazione, domande, gàbole, trucchi e sotterfugi, bensì attraverso una valutazione del proprio valore (percepito!) e di ciò che effettivamente si produce e di come lo si comunica.

Detta così, sembra che il mondo finalmente abbia preso la china giusta, almeno per quanto riguarda il marketing. In realtà, nonostante il web favorisca questo tipo di approccio e lo possa premiare, è ancora lunga la strada da fare per educare sia i clienti che i professionisti e le aziende a questo nuovo tipo di comunicazione. cambiamento-web-presence

Come fare per mettere in atto il cambiamento?

Soprattutto i professionisti, cioè coloro che promuovono se stessi, possono essere favoriti da questo tipo di approccio.
Infatti il valore di una persona è più facilmente percepibile di quello di un’azienda, così come la sua empatia, le sue capacità e le sue qualità.
L’Inbound Marketing basandosi sul dialogo (che non necessariamente si trasforma in conversazione*) può essere messo in atto facilmente da un singolo individuo, perché il dialogo implica un contatto tra persone che l’azienda non riesce a soddisfare, essendo un’entità, spesso intangibile (e per questo è costretta a personificarsi).

 

Senza perdersi in considerazioni troppo complicate, il messaggio è questo: un professionista, attraverso un uso intelligente (non necessariamente strategico) della propria presenza online, può creare un sistema di attrazione di nuovi clienti senza dover più ricorrere a vecchi metodi promozionali invasivi o basati sul prezzo piuttosto che sul valore.
Sembrerà strano, ma questo tipo di approccio non favorisce la competizione: allarga gli spazi di mercato, ne esplora di nuovi, diventa il modo per ognuno di trovare il professionista che gli sembra più adatto ai propri bisogni.
Qui un ottimo articolo di Ninja Marketing che approfondisce questi temi.

 

*Postilla: differenza tra Dialogo e Conversazione
Il Dialogo è semplicemente un discorso che si alterna tra due o più persone. La Conversazione è invece uno stare insieme amichevole, un intrattenersi piacevole tra due o più persone. SI deve fare attenzione quando si afferma che il web è conversazione, perché più probabilmente è dialogo, ma non necessariamente per fare marketing cè bisogno di un intrattenimento (come indicato dal significato di conversazione, appunto).

 

Cosa è la presenza online?

È tutto ciò che ci riguarda presente sul web: è ovvio che un buon professionista deve avere il controllo sulla maggior parte delle informazioni che lo riguardano. :)
La si può considerare costituita principalmente da: sito web + social media + mailing list. Poi, ognuno può scegliersi gli strumenti più adatti: video invece di articoli, Instagram invece di Facebook e così via.


Per saperne di più

Se vuoi saperne di più e scoprire alcuni dei segreti che puoi applicare alla tua presenza online, segui qualcuno dei prossimi workshop che terrò in giro per lItalia, proprio sulla costruzione della presenza online per professionisti oppure puoi leggere gli articoli pubblicati su SHIVU dedicati a questo argomento:
Piàcimi non è il successo
Una trappola del personal branding online: il blog
la presenza online come conoscenza di sé
5 consigli per la presenza online di un creativo
Avere una bella presenza online
Smettere di vendere e incominciare a condividere
Il marketing può essere morbido

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