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L’importanza di essere originali
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L’importanza di essere originali

Se anche tu odi la parola “TRENDY”, questo articolo fa per te. Se invece la parola ti piace, leggitelo lo stesso, potresti scoprire qualcosa di più sul tuo modo di lavorare.

Trendy è ciò che fa tendenza, alla moda. Partendo da lontano, ovvero dall’etimologia della parola, il verbo “to trend” da cui deriva, indicava il correre o il rotolare verso una certa direzione, come l’acqua di un fiume in piena: qualcosa di incontrollato, un flusso dal quale è difficile uscire. Il trend è dunque questo: un gusto comune (una tendenza) che tutti travolge e difficilmente si riesce a sottrarvisi.

Il marketing, fino ad almeno 10 anni fa, puntava tutte le sue risorse sul consumo di massa ovvero sul gusto medio delle persone: si evitava di assecondare i gusti di nicchia, coccolando e nutrendo soltanto chi aveva un gusto medio. E chi non lo aveva, poteva sempre adeguarsi. La televisione, intesa come strumento di massa con pochi canali e quindi scarsa diversificazione, era il mezzo principale per diffondere questa cultura che appiattisce e omologa.

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Essere insolito rispetto alla massa era un po’ problematico, ci voleva del coraggio. E la politica non correva certo in aiuto degli individui più bizzarri: dopotutto, all’altro capo del consumismo il Socialismo (quello reale e quello teorico) non favoriva l’espressione della propria individualità. Nemmeno la Chiesa, il Galateo, la Storia, nemmeno la fabbrica, la scuola, la famiglia davano molte speranze a chi voleva mantenere la propria voce, tacciandolo di Individualismo come se fosse uno dei cancri più terribili per lo sviluppo di una persona.

Internet e la massa di individui

Poi è cambiato tutto con l’arrivo del web. L’offerta di informazioni è diventata così vasta da avvicinarsi nelle nostre menti al concetto di infinito, qualcosa di così ampio che non basteranno tutti i cicli di reincarnazione per esplorarlo tutto. Il web offre qualcosa di simile ad una biblioteca: il libro giusto per ognuno, ma lo fa per ogni prodotto, per ogni informazione, proprio per ogni cosa.

Ognuno può trovare quello che cerca.
E se ognuno trova quello che cerca, può anche ambire a diventare ciò che vuole. E sviluppare la propria personalità secondo modi nuovi rispetto al passato. La creatività, intesa come mettere insieme cose che non lo erano per creare qualcosa di nuovo e utile, sembra goderne e la condivisione dei saperi e delle esperienze la favorisce e la nutre con cibo sempre nuovo.

Nel 2004 Chris Anderson, giornalista, ex direttore di Wired USA, utilizza il concetto di “coda lunga” (Long Tail) per descrivere il funzionamento dell’economia sul web, citando esempi come Amazon e Netflix. In pochissime parole, all’interno di un sistema con un’offerta vastissima, i prodotti di nicchia, quelli a bassa intensità di vendita, producono un profitto maggiore di quelli di massa. Questo modello è possibile soltanto perché il web permette la distribuzione e l’offerta di prodotti più ampia che il mercato abbia mai visto nella storia dell’uomo.

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Bene, come sfruttare il concetto di Coda Lunga per il tuo piccolo business?  

Il concetto della Long Tail (quanto è più bello in inglese!) ha delle implicazioni notevoli per il marketing: significa che le nicchie possono approfittare degli spazi immensi (e pressoché gratuiti) del web. Puoi diventare ciò che ritieni di essere, promuoverti e trovare dovunque nel mondo persone che apprezzino il tuo lavoro.
E il web – checché se ne dica! – sa esaltare la parte più umana delle relazioni, perché la promozione si basa sulla condivisione, sull’apprezzamento, sulla discussione. Insomma, genera un flusso di marketing naturale e relazionale rispetto al modello della comunicazione di massa, basato sulla prepotenza e sull’invadenza (non che non stiano provando a ripeterlo, pari pari, anche sul web, ma l’utente ha molti strumenti a disposizione per difendersi, più efficaci di un semplice telecomando).

Per questo è importante sviluppare la propria originalità.
Ogni individuo è una nicchia.
L’originalità è crescita, la diversità è ricchezza.

È arrivata l’era in cui essere originali non significherà essere strani o emarginati, ma significherà soddisfare i bisogni di una parte, seppur piccola, della moltitudine umana sparsa per il mondo.

Pensaci bene: di quanti clienti hai bisogno in un anno come professionista? 10-20-40-100?!
Bene, sono sempre una quantità inferiore a quella di una massa: non avrai bisogno della televisione per raggiungerli, basterà far lavorare duro la tua presenza online. E non perdere mai di vista ciò che vuoi essere.

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È per questo che ho sempre preferito essere originale, ho sempre amato gli innovatori e gli sperimentatori, anche se i fallimenti (o presunti tali) sono in numero maggiore dei successi. Ci sono persone che amano le strade battute, altre che ne cercano di nuove, alle volte per gioco, alle volte per necessità, soltanto perché si è troppo lontani dalla strada maestra.

Perché la vera strada maestra è molto più in alto delle strade affollate, verso la cima di una montagna innevata, tra i picchi vertiginosi di un altipiano perso sulla pancia del mondo. Ci si inerpica, si salgono tornanti tortuosi e la cosa bella è che si scopre che non si è soli, che tanti, come noi, hanno fatto quella scelta.

Se tutti ci spingessimo oltre, più in là verso ciò che sentiamo più nostro lasciando da parte ciò che qualcuno ha deciso per noi (cultura di massa), il Trendy finalmente vacillerebbe e il mercato sarebbe invaso dalla più grande offerta di creatività mai vista nella storia del mondo!

C’è una strada che la mattina non prendi mai: ecco, il mio consiglio è di provare domattina a prenderla e vedere dove ti porta.

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