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5 consigli per la presenza online di un creativo
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5 consigli per la presenza online di un creativo

5 consigli per la presenza online di un creativo

La notizia è che, in Italia, molti creativi non gestiscono la propria presenza sul web e, anche se lo fanno, spesso non trasmettono creatività.

Già, a parte forse alcuni copywriter, abituati a parlare e a sedurre le persone, la maggior parte dei creativi e degli artisti italiani che sono sul web hanno una presenza online piuttosto piatta, che comunica poco o niente la loro creatività.
E considerate che alcuni di loro, nel settore specifico, sono geniali o sono degli innovatori. Così il più delle volte, ci si accontenta degli applausi, che sui Social Network sono i Like e sul sito web sono i visitatori, di qualche intervista – sempre ugualmente superficiale – su qualche magazine di tendenza, lasciando che la la nostra immagine professionale si costruisca un po’ da sé.

Cosa succede quando un professionista creativo decide che è arrivato il momento di promuoversi decisamente sul web?
Crea un sito (o se lo fa creare), sparpaglia i propri lavori sui Social Network, chiede continuamente di mettere “Mi Piace” alla sua pagina Facebook (ovvero chiede l’approvazione sociale che garantisca la bontà delle proprie opere) e poi aspetta.
Aspetta. Aspetta… si addormenta per la noia e in un attimo si risveglia dieci anni dopo, scoprendo che la sua presenza online ha fruttato pochissimo.

Cosa è successo, e cosa succede di solito?

Succede che il creativo parla e parla senza curarsi della propria comunità: la tratta come se quello fosse il suo pubblico, anche se non lo è. Mi spiego meglio.
È come se il creativo stesse recitando o cantando su di un palco nel bel mezzo di una piazza di città: il pubblico non paga il biglietto, è libero, passa e va. Alcuni restano, altri no. Alcuni sono incuriositi, la maggior parte ignorano la performance. In questo modo, il creativo è convinto di parlare ad un pubblico molto più vasto di quel che crede.
Non dico che la soluzione sia far comprare il biglietto (che per un emergente può essere davvero controproducente!), ma sicuramente monitorare il proprio pubblico, conoscerlo e provare a crearci una relazione seppure minima (guarda questo vecchio articolo sulla costruzione del pubblico).


Il segreto è l’ascolto. Sul web come nella vita.
Solo ascoltando si può capire il bisogno di un altro. E il bisogno del cliente potrebbe essere soddisfatto dai nostri servizi.

Cosa mostrare?

Il problema non è relativo soltanto ai lavori che vorresti mostrare sul tuo portfolio (di cui parlerò più avanti), ma proprio decidere quale sia la parte di te che vuoi mostrare al pubblico.
No, non è che bisogna essere schizofrenici per poter seguire i miei consigli: è che noi attraversiamo stati d’animo diversi durante una giornata e, più profondamente, si può dire che mostriamo diverse personalità. Siamo str**nzi, ma anche gentili ed educati, siamo creativi e poi pigri e svogliati, siamo teneri e dopo un po’ arrabbiati. Chi siamo veramente? Chi sei tu davvero? O chi vorresti essere di tutta quella gente che attraversa il tuo corpo ogni giorno?! 😀

Si può dire che siamo la somma di tutte queste personalità.
Però devi operare una scelta e, per non confondere il pubblico, mostrare quel lato della tua personalità che più ti piace e che più vorresti sviluppare come professionista.

 

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2. Dove mostrarlo?

Il sito web è il centro della presenza online. Non devi mai dimenticartene: è probabilmente l’unico strumento sul web che paghi e di cui hai il possesso. Nessuno può togliertelo o gestirlo per te. I Social Network invece sono imprese private e come tali fanno i loro interessi che spesso sembrano coincidere con i tuoi (ma non sempre) e comunque sono soggetti a cambiamenti di funzionamento e di regole (basti pensare all’algoritmo del newsfeed di Facebook).

Per questo motivo i tuoi sforzi maggiori devono concentrarsi sul sito web, che poi incrocerai con i Social e, possibilmente, con una Mailing List. E il sito web deve mostrare i tuoi lavori, il tuo approccio, in poche parole la tua TESTA!

3. Costruire un buon portfolio lavori

Il portfolio lavori non è il cuore del sito, ma la faccia, quello che mostriamo come prima cosa quando ci presentiamo: il cuore sei tu, con i tuoi pensieri e la personalità che vuoi trasparisca da un semplice – per quanto complicato – codice CSS.

Deve essere la tua faccia migliore: preferisci mostrare di te la foto di quando ti sei ubriacato l’ultima volta o quella di quando eri testimone al matrimonio del tuo migliore amico/a, imbellettato/a e azzimato/a, mai così bello/a?
Ecco, i lavori devono essere pochi e significativi. Bàndisci i tentativi mal riusciti, i lavori fatti in fretta, quelli brutti ma per un cliente importante. Devi mostrare solo il meglio di quello che hai fatto o che potrai fare.
Già, perché un altro segreto è questo:

deve essere un misto tra PASSATO e FUTURO, tra quello che è stato fatto e ciò che siamo in grado di fare.

Solo tu, e nessun altro, sei in grado di sapere cosa puoi diventare: è per questo che devi sviluppare progetti paralleli o personali per sperimentare nuove strade e soprattutto per tracciare il percorso che vuoi fare.
La tua vita professionale è il frutto delle scelte che fai, delle strade che prendi, dei fallimenti e dei successi, degli incontri che fai e di quelli che riesci a evitare. Insomma tu sei il timoniere, non lasciare che la corrente prenda il sopravvento: quando è troppo forte, assecondala piuttosto, non opporti – sprecheresti energie e rischieresti l’incidente -, ma mantieni la rotta.

4. Usare consapevolmente i Social Network

Tutti si concentrano sulle tecniche, su come funziona Facebook, su quanti follower o amici si devono avere per essere visibili. Invece devi concentrati prima di tutto su la personalità che hai deciso di mostrare: i Social sono come la vita, ne sono lo specchio. Pensa di scendere in piazza e di parlare a persone che non conosci o che conosci appena: difficile come situazione, vero?
Anche un po’ imbarazzante per certi versi. Devi farlo. Se sei un professionista devi stare sul mercato e il segreto è che per fare Marketing puoi fare esattamente come facevi da piccolo/a quando giocavi al mercato, con la tua bancarella o provavi a vendere Topolino sul ciglio della strada (se sei troppo giovane forse questo ricordo non fa per te…).
E quando scendi sui Social come professionista stai scendendo nella piazza del mercato: devi scegliere come vuoi comportarti perché la gente si interessi a te. Ci sono quelli che urlano, che fanno offerte clamorose (“Donne, vado via!! Mutande a 1000 lireeeee!”), quelli che hanno cose bellissime e altri che hanno cose alla portata di tutti, Devi scegliere dove stare e come comportarti.
Respira profondamente e ricordati il primo comandamento (sempre che esista!) del Personal Branding: sii te stesso!
E poi ricorda gli insegnamenti di quando eri piccolo: dì grazie, sii gentile, rispondi quando sei interpellato, sorridi, aiuta chi ha bisogno.
Troppo semplice?
No, queste sono le basi: se sbagli le basi, il palazzo che costruirai prima o poi crollerà.
Vuoi essere uno splendido palazzo che resisterà alle intemperie, o uno spaventoso ecomostro da abbattere?!

 

5. Impegnarsi: la tua promozione è il tuo marketing, il tuo lavoro è il tuo pane!

Questo è l’ultimo consiglio di questo post, il più importante e il meno scontato.
Durante ogni workshop che tengo sull’argomento, prima o poi, qualcuno fa la fatidica domanda, sempre la stessa:
“ma come faccio a seguire anche la presenza online? ci vuole troppo tempo, diventa un lavoro!”.
Già, nella domanda – anzi nella lamentela – c’è la risposta: la parola “lavoro”.
Promuoversi, fare marketing è un lavoro, il tuo lavoro. Dici di no? Sei un creativo?
È vero, ma come possono fare le persone a commissionarti i lavori se non ti conoscono?
Devi farti conoscere: la presenza online è il metodo migliore e più morbido che ci sia oggi a disposizione (del marketing morbido ne ho già parlato).
Se invece pensi che la tua presenza online porterà via troppo tempo al tuo lavoro, significa che lavori – ergo guadagni – già abbastanza e non hai bisogno di fare promozione.
Eppure, se hai letto il post fino alla fine, secondo me un po’ di bisogno ce lo devi avere…

 


Qui sotto trovi il PDF della lezione “CREATIVO, FATTI #SPAZIO” tenuta all’Internet Festival 2015.


1.creativo-fatti-spazio-IF2015.pdf (172 download)

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